Motorsport: MotoGP, NASCAR, rally e altre corse
Due ruote, ovali americani e strade sterrate: ogni categoria del motorsport ha la sua logica di scommessa.
Aggiornato il 5 ottobre 2026
Il motorsport non è solo Formula 1. In Italia la MotoGP ha una tradizione enorme, dal Mugello a Misano, e la Superbike è altrettanto seguita. Negli Stati Uniti dominano NASCAR e IndyCar, nel resto del mondo il rally porta le auto sulle strade di terra, neve e asfalto.
Le categorie e le loro particolarità
- MotoGP: sprint del sabato e gara della domenica. Le cadute sono frequenti, quindi anche i favoriti hanno quote più alte che in F1.
- NASCAR: corse lunghe sugli ovali, con decine di auto in gruppo e incidenti multipli. Le sorprese sono la regola.
- IndyCar: ovali e circuiti cittadini, inclusa la 500 miglia di Indianapolis.
- Rally: si corre contro il cronometro in prove speciali; si vince sul tempo totale di più giorni.
I mercati
Vincente della gara, podio, top 6 o top 10, testa a testa tra due piloti, miglior costruttore, campionato antepost. Nel rally ci sono anche il vincitore di una singola prova speciale e lo scarto finale. Esempio: in NASCAR un pilota a 9,00 ha appena l'11 % di probabilità implicita, e può comunque essere tra i più quotati del gruppo.
Cosa guardare
Gomme e meteo nella MotoGP, la gestione dei pit stop e le neutralizzazioni in NASCAR, il fondo stradale nel rally. Un pilota forte sul bagnato può ribaltare i pronostici.
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Domande frequenti
Perché in MotoGP le quote dei favoriti sono più alte che in F1?
Perché le cadute sono più frequenti e la differenza tra moto è spesso più piccola che tra le auto: il rischio di non finire la gara pesa sul prezzo.
Come si scommette sul rally?
Soprattutto sul vincitore assoluto dell'evento, sul podio e sui testa a testa, oltre che sulle singole prove speciali.